Perchè questo Congresso

Il Congresso Nazionale CNCP 2026 intende promuovere una riflessione critica e interdisciplinare sul fenomeno della crescente sanitarizzazione del disagio e dell’esperienza umana. In una società sempre più orientata a ricondurre ogni difficoltà esistenziale, crisi evolutiva o momento di vulnerabilità entro categorie diagnostiche e percorsi di trattamento, si assiste al progressivo rischio di interpretare come patologia ciò che appartiene invece alla naturale complessità del vivere. La sofferenza, l’incertezza, il conflitto, il limite e la fatica di affrontare i cambiamenti vengono così sempre più spesso delegati all’intervento dell’esperto, alimentando processi di dipendenza e una progressiva riduzione della percezione di autoefficacia delle persone.

In questo scenario, il Counseling propone una prospettiva culturale e professionale fondata su un paradigma differente. Pur riconoscendo il valore imprescindibile dell’intervento sanitario quando necessario, esso distingue il disagio fisiologico, connaturato ai processi di crescita e di adattamento dell’essere umano, dalle condizioni che richiedono una presa in carico clinica. Il disagio non viene considerato esclusivamente come un sintomo da eliminare, ma come un’esperienza significativa che, se adeguatamente accompagnata, può attivare risorse personali, processi di consapevolezza e possibilità evolutive.

Il Counseling si configura, infatti, come una disciplina della relazione, della promozione delle risorse e della responsabilità e autonomia personale, capace di sostenere gli individui nell’attraversare le sfide della vita senza sostituirsi alla loro capacità di scelta e di autodeterminazione. Il suo contributo consiste nel favorire la riattivazione delle competenze, delle risorse e del senso di efficacia personale, restituendo valore alla capacità delle persone di affrontare il cambiamento e di costruire risposte autonome e consapevoli.

Il Congresso intende offrire uno spazio di confronto tra studiosi, professionisti, rappresentanti di diverse discipline e della politica per approfondire le implicazioni culturali, sociali ed etiche della sanitarizzazione dell’esperienza umana e per riflettere sul ruolo che il Counseling può svolgere nella promozione di una cultura della salute che valorizzi le risorse della persona, riconosca il significato evolutivo del disagio e contribuisca a costruire comunità più responsabili, resilienti e capaci di sostenere i processi di crescita individuale e collettiva.

Obiettivi del Congresso

  • Analisi critica del processo di riduzione a sanitario di ogni forma del disagio umano, di riduzione della complessità e delega agli “esperti”.
  • Valorizzazione del Counseling come disciplina socio formativa finalizzata allo sviluppo delle personali e al rafforzamento dell’autonomia e della responsabilità delle persone.
  • Promozione di una cultura della salute centrata sulla persona, sulle risorse e sulla capacità di affrontare il cambiamento.
  • Dialogo e confronto tra professioni, ricerca e istituzioni per lo sviluppo di comunità più resilienti e responsabili, nell’ottica dell’autonomia, dell’autoefficacia e del problem solving.